martedì 26 febbraio 2013

MAGLIETTA ROSSA

Avevo pensato di pubblicare questa immagine se le cose fossero andate diversamente.
Alla fine la pubblico lo stesso, per ricordarmi cosa poteva essere. Sicuramente non così dirompente e rivoluzionaria*, ma si poteva ricominciare su basi solide e nuove. E invece non è stato.

Mi ricordo che, dopo le elezioni del 2001, entrai in classe con una maglietta rossa squillante, per ribadire che non era finita, che ci credevo ancora e che, comunque, saremmo sopravvissuti anche a quello.
Adesso le prospettive sono talmente fumose e funeste e il paese messo così male che non sono sicura che sopravviveremo. E non credo nemmeno che andare alle elezioni tra tre mesi, o subito, cambierebbe un gran che.

Perchè - e capisco che lo stesso ragionamento possono farlo anche dalle altre parti - non sono disposta a votare chi promette la luna anche se non può mantenere le promesse, chi urla e strepita contro gli altri ponendosi come il detentore assoluto della verità, e gli altri sono corrotti e disonesti, senza alternative. Chi semina malcontento, sguazzando nell'inevitabile sfiducia che molti sentono, per raccogliere voti. Chi dice fanculo allo spread e all'Europa, come se l'Unione Europea non fosse una conquista costata milioni di morti e non fosse, sebbene sicuramente migliorabile, irrinunciabile per noi.
D'altra parte non sono nemmeno disposta a votare Berlusconi. La mia socializzazione politica è iniziata a 11 anni, con mia madre sgomenta e ad occhi sbarrati davanti alla sua prima vittoria, per cui capite che è proprio il mio DNA ad opporsi all'idea.

Non so come andrà a finire. So solo che l'ho cercata in ogni angolo dell'armadio, ma la maglietta rossa proprio non la trovo.

francesca

*L'immagine non era fatta ad hoc, è lo scarto di un lavoro, ma mi piaceva comunque.

15 commenti:

  1. Non la trovo neanche io. E non ho più la forza di metterene neanche una nera.
    Quoto in tutto e aggiungo:vomito.
    Raffaella

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  2. Come ho già scritto in merito... Mai mai e poi mai avrei potuto prevedere un risultato come questo.

    E a quel che leggo "Berlusconi chiede governabilità e guarda a centrosinistra".
    Se dovesse esserici una coalizione in tal senso vado a farmi restituire la scheda elettorale votata!

    Certo che però, a proposito di magliette, Bersani se ne può far stampare una con scritto "Avevo il mondo in tasca ma ho perduto la giacca".

    Che tristezza infinita.

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  3. a chi lo dite... sto forzando me stessa, le mie labbra, a sorridere davanti al mio bambino, che avrebbe meritato molto meglio e che non merita la mia tristezza... ricominciamo tutto domattina? facciamo un patto tutte insieme?

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  4. Ora che ho un figlio, il pensiero va sempre a lui ... mi fa paura il futuro, spero che lui sarà più coraggioso di me nell'affrontarlo!

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  5. io ero di seggio. Fatto inizialmente per arrotondare lo stipendio, mi sono ritrovata come una bambina a sperare in un paese migliore. Ieri non ho scritinato, a casa con il mio cucciolo febbricitante...ma davanti a quei dati che salivano all'impazzata mi veniva da piangere...per come potevo essere ancora così illusa e credere che si possa migliorare...
    Promuovere il nostro paese, dal punto di vista turistico all'estero...(vero Franci??) dopo la figura di m di ieri...mi viene male...poi so che passerà, ma oggi son davvero giù!!

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    1. sì, effettivamente nelle 5 ragioni per visitare l'italia non si può inserire il buonsenso... io mi sono un po' stancata di essere il paese di pizza e mandolino... mi piacerebbe essere qualcos'altro, tanto per cambiare!!

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    2. Esatto!!! Basta con questi stereotipi e sapere che adesso siamo anche il paese del BUnga Bunga, mi fa schifo...e non mi vergogno a dirlo!

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    3. il problema secondo me è che questi stereotipi ci calzano in pieno, almeno a livello generale.
      in particolare mi viene in mente la canzone romana "ma che ce frega, ma che c'emporta se l'oste al vino c'ha messo l'acqua", da declinare in tutti i dialetti peninsulari e in particolare, visti i recenti scandali e l'esito del voto regionale, in dialetto lumbard.
      che ti importa se ti fregano, se insultano la tua intelligenza con promesse idiote o grossolane mistificazioni della realtà, fatti una cantata che passa tutto.

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  6. e io, cosa devo dire? Io vivo in Lombardia!
    io la maglietta rossa (anche più di una) l'ho sempre nell'armadio, da domani indosso solo quella

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    1. hai tutta la mia solidarietà... e te lo dice una che ha vissuto nel lazio sotto storace (e per fortuna il lazio stavolta ha mostrato di non dimenticare) e anche sotto la polverini, che festeggiò la vittoria in discoteca... (tanto per rendere chiaro a tutti quale era il livello culturale del gruppo!)

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  7. che dici ci coloriamo i capelli di rosso ;-))))??? Cerco di sorriderci, ma non ie la fo: desolazione. :-(

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    1. potrebbe essere un'idea!! tra l'altro io adoro i capelli rossi... mi stai tentando!!! :-)

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  8. Ho una doppia nausea, ho la nausea nazionale e quella regionale dato che vivo in Lombardia! L'unica (magra) consolazione è che almeno la città di Milano ha votato a sinistra, ma la mia maglietta rossa la metterò in naftalina (e non dico in attesa di tempi migliori) perchè ormai non ci credo più!

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  9. è finita che i vecchi hanno votato Berlusconi, i giovani Grillo, quelli di metà età Bersani per non rischiare, e che ora non si sa come faranno a governare! Anche se sono all'estero l'Italia mi fa soffrire tanto...

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    1. sapevo di essere più "adulta" di gran parte dei miei coetanei, se non altro perchè ho un figlio a cui pensare, ma ancora non mi sentivo di mezza età! :-P
      comunque l'essere all'estero in questi momenti è una fortuna. se non altro continuerai a prendere il tuo stipendio quando noi invece falliremo... :-(

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