domenica 3 marzo 2013

AMARCORD: L'UOVO (o quasi) NEL CUCCHIAIO


A noi ogni tanto prendono i periodi amarcord. A Valerio in particolare dato che, per quanto mi riguarda, sono molto più incline a perdermi dietro i mille colori e progetti di Pinterest, gridolando come una bambina davanti ai leccalecca.
Comunque il babbo vorrebbe far provare al duenne tutti i giochi che ha avuto lui da piccolo e che magari gli erano stati costruiti/tramandati/insegnati da suo padre, che a sua volta li ha imparati da suo padre e così via, risalendo l’albero genealogico fino alla giostra del saracino e alla ruzzola medievale. Ogni tanto prende delle cantonate pazzesche, o perché non è capace di costruirle (vedi la macchinina a molla della settimana scorsa) o perché Tommaso non è assolutamente pronto a godersi giochi che lui faceva quando aveva il triplo della sua età (il babbo è pure impaziente, oltre che nostalgico).
Comunque questo qui ha funzionato. E – azzardiamo – per un duenne può costituire anche un valido esercizio di coordinazione ed equilibrio.
Trattasi della riedizione moderna di un tipico gioco dei nonni...

 

… dove l’uovo è stato sostituito con una banalissima pallina (e ci mancava pure che io lasciavo gironzolare un uovo in prossimità del tappeto, fresco fresco di lavanderia) e la difficoltà ridotta.
Il gioco originale prevede infatti che si tenga il cucchiaio in bocca, camminando fino a un punto stabilito senza far cadere l’uovo. Diciamo pure che per un duenne era troppo. Quindi il cucchiaio è stato spostato dalla bocca alla mano, con l’obiettivo finale di un bicchiere dove far scivolare la palla.
I risultati sono stati vari ed esilaranti (sia per noi che per lui)...


…e il gioco è durato una mezz’ora buona che, per qualcosa così banale da preparare, non è poco.

Se avete bambini più grandi, che non hanno problemi a tenere in equilibrio un cucchiaio mentre camminano, allora è proprio il caso di passare alla versione strong…

E voi? Quali sono i giochi della nonna che vorreste riproporre ai vostri figli?

p.s. Avete visto i nuovi disegni, sparsi qua e là per il blog? Vi piacciono?

19 commenti:

  1. I disegni sono bellissimi!! Che te lo dico a fare?
    Questo lo propongo di sicuro al nano, anche se ultimamente ogni volta che gli spiego un gioco la risposta è "perché?".... già mi aspetto che non sarà facile convincere il nano pragmatico a portare in giro la pallina...

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    1. grazie!!:-)
      nano ribelle... noi abbiamo fatto una gara tommasoVSbabbo, anche se in realtà è durata poco... dopo si divertiva a far cadere apposta la palla per la sala e - a sua completa discrezione - ogni tanto buttarla nel bicchiere!!

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  2. Bellissimi i nuovi disegni, ma io li amo tutti i tuoi!:-) E anche il giochino, devo proporlo a Leopard..ammetto che appena ho aperto pensavo fossero uova e mi son detta " ne ha di coraggio la ragazza!!!" ;-). Ciao, Vale

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    1. assolutamente no! sono una paurosa cronica... e valerio non ha nemmeno osato proporla. l'ipotesi dell'uovo vero!!! :-P

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  3. I disegni sono proprio belli. Mi piace pagine e parole. Proverò il gioco dell'uovo, ovviamente senza uovo!!
    Raffaella

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  4. Ciao Francesca ti seguo con passione dal Belgio dove vivo e lavoro. i nuovi disegni sono bellissimi ma se posso dirti i titoli scritti con il nuovo carattere si leggono male nei piccoli apparecchi... Non so se serve... Comunque io ho un vago ricordo di aver fatto i timbri con le patate con mia nonna, non so come li tagliava ne quali erano gli inchiostri che utilizzava, forse l,acqua del cavolo (quello rosso?). Valentina

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    1. ciao valentina, grazie dei suggerimenti! quali scritte non leggi bene: solo quelle sulla destra o anche il titolo nell'header? quelle sulla destra posso ingrandirle un po', pensi che vada meglio?

      per i timbri con le patate penso che serva un inchiostro un po' più denso dell'acqua del cavolo... forse l'addensava con qualcosa?

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  5. mhhh io ricordo i soliti giochi "un, due, tre stella" e similari... questo dell'uovo mi ricorda le feste, come il gioco della sedia... però è forte e chissà perché non ho mai pensato di proporlo alla Gnoma, è una buona idea!
    I disegni sono, come sempre, molto belli, ma sai che io sono una tua estimatrice!

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    1. ecco, alla versione-feste non ci avevo pensato!!
      nell'haeder tommaso voleva anche la famosa razza, ma alla fine s'è fatto bastare la bandiera pirata... :-P
      poi, una domanda esistenziale con ci ha assillato tutto ieri: ma sara chiama il suo babbo "babbo" o "papà"????

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    2. Sara chiama Marco babbo... sono io che ho dovuto abituarmi alla cosa, perché ho sempre detto papà, e quando lei era appena nata mi dovevo concentrare per non dire di slancio papà, che a Marco non piace, anziché babbo... ora se dovessi dire papà mi suonerebbe strano!

      La razza se la ricorderanno per un pezzo mi sa, anche qui ogni tanto torna nei discorsi!

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  6. Primo: adoro i tuoi disegni, non mi stancherò mai di ripetertelo. Non so dove trovi il tempo di disegnare anche per il blog ma per favore non smettere!!!
    Il gioco lo conosco e lo usavamo da piccoli per le feste di compleanno, anche noi sostituendo opportunamente una pallina alle uova (c'è qualcuno che veramente ha il coraggio di usare le uova??) - ma ha ragione tuo marito, fa sempre bene rispolverare i classici, anche perché sennò finisce che si riempie la casa di giocattoli e ci si scorda di tanti divertimenti più semplici...
    ...e terzo: sarei corsa di qua per implorare la tua variante della ricetta col pollo... :P

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    1. giuro che prima o poi la posto, giuro!!! :-)

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  7. Bellissimo! Questo è uno dei giochini che ho messo nella lista da far fare ai bimbi, durante la festa di Alessio (rimandata a quando ci sarà più bel tempo. Vorrei farla all'aperto)! Se ti va di inserirlo nel linky, fai pure!
    Favolosi i tuoi disegni ed il nuovo header!
    Bacioni e buona giornata

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    1. non l'avevo pensato in chiave "festa" (ancora cerco di non pensarci, al terzo compleanno di tommaso!!!) ma se credi vada bene allora vengo ad inserirlo! grazie! :-)

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  8. Io da piccola mi divertivo un sacco davanti alla toilette, era un bello specchio con tanto di posto per il phon, pettine e trucchi vari...

    Poi un altro gioco che mi piaceva un sacco erano i chiodini colorati, te li ricordi? Una base bianca coi buchetti e i chiodini di vari colori da inserire per "disegnare" dei piccoli quadretti.

    Ti rubo il progetto e me lo pinno nella “Italian Crafty Community on Pinterest”. Tu ci sie gia'?

    Bacioni, alex

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    1. i chiodini!!!! io li adoravo... e li ho trovati fortunosamente per tommaso (non avrei mai pensato di comprargli un giocattolo di plastica e per di più fatto chissà dove e con chissà cosa, ma l'ho fatto!) solo che lui non ha apprezzato molto per il momento... c'ha giocato una mattinata e s'è fermato lì... magari quando sarà più grande...

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  9. che blog delizioso! Io non ho ancora figli manon si sa mai!! ti seguo volentieri e ti pinno subito!!! ;D

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  10. grazie eugenia e benvenuta!! :-) non si sa mai che qualcosa qui un giorno o l'altro ti possa servire! :-P

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