Era da tanto che avevo in mente questo post e ora è arrivato il momento di farlo, prima che Tommaso passi (finalmente!) alle mutande e i pannolini finiscano nello sgabuzzino, in attesa di un fratellino.
Sì, perché i nostri pannolini si usano, si lavano, si riusano, si conservano (dopo averli rilavati) e si riciclano per qualcun altro.
So che il popolo delle mummy-blogger è mediamente molto più sensibile al tema di quanto succede fuori dalla rete, nel “mondo reale”, ma sul tema sentivo proprio di dover dire la mia (mia mamma direbbe: “e quand’è che senti di non doverla dire, la tua?”, ma questa è un’altra storia)!

