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giovedì 16 aprile 2015

Le strade dei nostri VIAGGI

Sono giorni strani questi.
Pieni di lavoro e sonno e fatica, con equilibri ancora da trovare tra un quattrenne estremamente geloso e una piovra di nove mesi che fa tutto suo, dai Lego alle mie braccia.
Giorni pieni di sole, finalmente, e trovarlo ancora alto e caldo alle otto di sera è un regalo bellissimo, una carezza, un abbraccio. Che canto camminando per la strada, dalla contentezza.
Giorni di ritorni a casa, ipotesi e progetti.

In tutto questo, il blog si è preso una pausa. Eppure di cose da raccontare ne avevamo tante.
Una è questa qui, nata come regalo di compleanno per il paterfamilias, che da sempre ha la passione per le mappe.

Questa, di mappa, è un po' particolare, perché non rispetta esattamente proporzioni e distanze, ma dilata oceani e spazi bianchi per far posto ai nostri ricordi: è la mappa dei nostri viaggi, dove annotare i posti dove siamo stati da quando ci conosciamo, il quando e il come. 
Lui avrebbe voluto dipingerla su tutta la parete e collegare ogni paese con una foto di quando ci siamo stati, ma la megalomania non trova spazi sufficienti, in questa casa, e molte altre cose richiedevano il loro spazio...

domenica 3 agosto 2014

Ikea hackers e un fasciatoio molto colorato


Essere, al contempo, Ikea addicted e fai-da-te addicted può generare mostri.
E costringere un povero babbo pieno di lavoro e casalinghe incombenze a impugnare sega, pialla e carta vetrata per costruire scaffali e pezzi mancanti di un mobile Ikea ormai fuori produzione; ma anche una panzona all’ottavo mese di gravidanza (perché quella era la mia condizione quando il tutto è successo) a rimettersi il grembiule da lavoro appena smesso per spennellare senza pietà sportelli e cassetti.

Nella mia esaltazione da lavoro-finalmente-finito-ora-mi-godo-la-maternità e immersa in uno stato di grazia per il nano al mare coi nonni (non sapevo, povera ingenua, che quello era solo il primo passo verso una pericolosa quanto spiazzante deriva autonomistica di cui dirò in seguito), questo è quello che ne è uscito:

lunedì 12 maggio 2014

Il LETTO-bosco DIY coi PALLET

Diciamo che i pallet hanno sempre esercitato su di noi uno strano, inspiegabile fascino. 
Mio padre, amante dei fogli di compensato larghi due metri e anima pragmatica per eccellenza, questa fascinatio non l'ha mai capita e continua a chiedersi perché complicarsi inutilmente la vita con stecchette larghe 8 centimetri ma tant'è, a ognuno la sua croce.
La nostra si chiama riciclo compulsivo e questa è la nostra ultima fatica. :-)

venerdì 19 ottobre 2012

LA GHIRLANDA DI LUCI DIY


Come promesso, ecco le foto del secondo regalo di Tommaso: delle lanterne colorate per la sua camera.  Le avevo viste per la prima volta nel blog Machedavvero e avevo iniziato a sognarle, ma non ero mai riuscita a trovarle. 
Così alla fine mi sono decisa a farle. 
Ho comprato il filo con le lampadine opportunamente distanziate e mi sono messa alla ricerca di un tutorial su come realizzarle. Ovviamente quando cerchi una cosa non la trovi mai, anche in un posto sovraffollato come internet e anche se mi sembra impossibile che nessuno le abbia mai fatte e postate. Comunque niente da fare. Se lo trovate voi fatemelo sapere, tanto più che non vorrei essere citata per plagio! :-P
Comunque, dopo aver trovato istruzioni per costruire quasi ogni altro tipo di lanterna e aver rotto le scatole a zia e cugina riesumando vecchie palle di cartapesta che avevano realizzato 10 anni fa, alla fine le ho fatte, senza troppo sforzo ma con un po' di pazienza.

domenica 14 ottobre 2012

IL PARTY DEGLI ANIMALI (wall-sticker)

Il lavoro mi uccide, ve l'ho già detto.
Volevo mostrarvi i due regali che ho fatto a Tommaso per il suo compleanno almeno entro il mese, del compleanno, ma non c'è stato niente da fare. Probabilmente arriveremo a Natale e sarò ancora qui.
Comunque ora, approfittando del (sospirato) ritorno a casa dopo le (solite) tre settimane di spola tra i nonni, pubblico quello che è stato il regalo più impegnativo: uno sticker per la cameretta. Sì perchè io, che di lavoro disegno e decoro, ho lasciato la camera del bimmbo tremendamente spoglia e disadorna per due, e ripeto DUE, anni. Che mi vergognavo, a dirlo in giro.