Sono giorni strani questi.
Pieni di lavoro e sonno e fatica, con equilibri ancora da trovare tra un quattrenne estremamente geloso e una piovra di nove mesi che fa tutto suo, dai Lego alle mie braccia.
Giorni pieni di sole, finalmente, e trovarlo ancora alto e caldo alle otto di sera è un regalo bellissimo, una carezza, un abbraccio. Che canto camminando per la strada, dalla contentezza.
Giorni di ritorni a casa, ipotesi e progetti.
In tutto questo, il blog si è preso una pausa. Eppure di cose da raccontare ne avevamo tante.
Una è questa qui, nata come regalo di compleanno per il paterfamilias, che da sempre ha la passione per le mappe.
Questa, di mappa, è un po' particolare, perché non rispetta esattamente proporzioni e distanze, ma dilata oceani e spazi bianchi per far posto ai nostri ricordi: è la mappa dei nostri viaggi, dove annotare i posti dove siamo stati da quando ci conosciamo, il quando e il come.
Lui avrebbe voluto dipingerla su tutta la parete e collegare ogni paese con una foto di quando ci siamo stati, ma la megalomania non trova spazi sufficienti, in questa casa, e molte altre cose richiedevano il loro spazio...




