E c’era questa tizia che si faceva incartare il solito, stucchevole, borsellino
rosa di HelloKitty (la odio profondamente, io, HelloKitty!) lamentandosi di
come è difficile fare un regalo ai ragazzini di oggi e
per-fortuna-che-questa-è-femmina-altrimenti-a-un-maschio-cosa-gli-regali?
Credo che,
in queste occasioni, la prassi sia fare un sorriso di condiscendenza e continuare a farsi beatamente gli affari propri.
E invece io,
che ero lì che mi mordevo la lingua e saltellavo cercando di trattenermi, non
ce l’ho fatta proprio, a trattenermi, ed ho esordito “Gli si può sempre
regalare un libro, no?”, beccandomi immediatamente l’occhiataccia della
proprietaria (dato che lì non vendono libri), e l’occhiata stralunata della signora di prima. “Seee… ce
li hanno sempre sottomano i libri, a scuola, che se glieli regali altri te li
tirano dietro!!” ha detto.
Credo che,
in queste occasioni, la prassi sia fare una risata e unirsi all’invettiva
contro i troppi compiti e i professori.
Ma, alla sottoscritta, non puoi dire una cosa del genere.
Perché, se è vero che ci sono ragazzini che leggono e ragazzini a cui non piace, è vero anche che ci sono libri e libri e ognuno ha il suo, quello che gli fa scattare la molla, la passione per la lettura: c’è chi lo trova subito, da piccolissimo, c’è chi ha bisogno di anni e chi di decenni. Ma c’è un libro per tutti. Ne ho a bizeffe, io, di esempi di gente che non leggeva e adesso, partendo da un libro che per la prima volta gli è piaciuto, è diventata lettore accanito con tanto di biblioteca personale in continua espansione: mia sorella, mio cognato, i miei cugini…
Ma, alla sottoscritta, non puoi dire una cosa del genere.
Perché, se è vero che ci sono ragazzini che leggono e ragazzini a cui non piace, è vero anche che ci sono libri e libri e ognuno ha il suo, quello che gli fa scattare la molla, la passione per la lettura: c’è chi lo trova subito, da piccolissimo, c’è chi ha bisogno di anni e chi di decenni. Ma c’è un libro per tutti. Ne ho a bizeffe, io, di esempi di gente che non leggeva e adesso, partendo da un libro che per la prima volta gli è piaciuto, è diventata lettore accanito con tanto di biblioteca personale in continua espansione: mia sorella, mio cognato, i miei cugini…
Certo, se al
ragazzino in questione gli regali un libro di cui non sai niente, che lascia
perplesso anche te e che magari non c’entra nulla coi suoi interessi, allora è
un po’ difficile che scatti quella famosa molla…
Perciò, ecco
a voi i miei personalissimi consigli per gli acquisti in caso di compleanni,
Natale o altre occasioni in cui c’è da fare un regalo a un ragazzino, maschio o
femmina che sia. Perché regalare un libro è regalare un amico, un nascondiglio,
un biglietto d’ingresso in mondi sconosciuti, la tessera di un club esclusivo,
dove tra maghi, sirene, fantasmi ed eroi c’è posto anche per te. E se non
altro, e comunque, sarà sempre meglio che ripiegare su un borsello di
HelloKitty!





