venerdì 29 giugno 2012

"A UN MASCHIO COSA GLI REGALI?" ovvero LIBRI PER RAGAZZI/E

È successo che un po’ di tempo fa sono andata in cartoleria.
E c’era questa tizia che si faceva incartare il solito, stucchevole, borsellino rosa di HelloKitty (la odio profondamente, io, HelloKitty!) lamentandosi di come è difficile fare un regalo ai ragazzini di oggi e per-fortuna-che-questa-è-femmina-altrimenti-a-un-maschio-cosa-gli-regali?
Credo che, in queste occasioni, la prassi sia fare un sorriso di condiscendenza e continuare a farsi beatamente gli affari propri.
E invece io, che ero lì che mi mordevo la lingua e saltellavo cercando di trattenermi, non ce l’ho fatta proprio, a trattenermi, ed ho esordito “Gli si può sempre regalare un libro, no?”, beccandomi immediatamente l’occhiataccia della proprietaria (dato che lì non vendono libri), e l’occhiata stralunata della signora di prima. “Seee… ce li hanno sempre sottomano i libri, a scuola, che se glieli regali altri te li tirano dietro!!” ha detto.
Credo che, in queste occasioni, la prassi sia fare una risata e unirsi all’invettiva contro i troppi compiti e i professori.
Ma, alla sottoscritta, non puoi dire una cosa del genere.
Perché, se è vero che ci sono ragazzini che leggono e ragazzini a cui non piace, è vero anche che ci sono libri e libri e ognuno ha il suo, quello che gli fa scattare la molla, la passione per la lettura: c’è chi lo trova subito, da piccolissimo, c’è chi ha bisogno di anni e chi di decenni. Ma c’è un libro per tutti. Ne ho a bizeffe, io, di esempi di gente che non leggeva e adesso, partendo da un libro che per la prima volta gli è piaciuto, è diventata lettore accanito con tanto di biblioteca personale in continua espansione: mia sorella, mio cognato, i miei cugini…
Certo, se al ragazzino in questione gli regali un libro di cui non sai niente, che lascia perplesso anche te e che magari non c’entra nulla coi suoi interessi, allora è un po’ difficile che scatti quella famosa molla…
Perciò, ecco a voi i miei personalissimi consigli per gli acquisti in caso di compleanni, Natale o altre occasioni in cui c’è da fare un regalo a un ragazzino, maschio o femmina che sia. Perché regalare un libro è regalare un amico, un nascondiglio, un biglietto d’ingresso in mondi sconosciuti, la tessera di un club esclusivo, dove tra maghi, sirene, fantasmi ed eroi c’è posto anche per te. E se non altro, e comunque, sarà sempre meglio che ripiegare su un borsello di HelloKitty!

 

venerdì 22 giugno 2012

RICETTE: il gelato al mascarpone


L’anno scorso ci siamo abbuffati con montagne di gelato tutti-i-gusti, sperimentando ricette, dosi e sapori; quest’anno contiamo di fare altrettanto: per questo, appena tornati a casa dal mare, abbiamo subito messo in piena attività la nostra vecchia ma dignitosissima gelatiera (dono di Valerio di qualche anno fa… mai regalo fu più gradito!!)

mercoledì 20 giugno 2012

Homemade TOYS: ingredienti riciclosi per cucine in miniatura


Vi presentiamo oggi gli ingredienti, tutti rigorosamente homemade e fatti con materiale di recupero (o feltro... ma anche quello lo avevo già!), per le cucinette dei bambini.
Sono facilissimi da fare, realistici da vedere (anche i nonni hanno scambiato il pane finto per pane vero) e divertentissimi da usare.

venerdì 15 giugno 2012

Into the WILD (si fa per dire): INTARSI SU LEGNO


Di me e V. ci sono due cose da dire (in realtà ce ne sono molte, ma in questa sede ne diremo due).
Una è che la chiacchierona della coppia sono io, sono io quella che parla parla parla, tanto e veloce, anche se posso dire di essere migliorata dai tempi del liceo e di aver compreso gli innumerevoli vantaggi del tenere ogni tanto la bocca chiusa*. Valerio invece è il classico tipo non timido ma nemmeno esuberante e che, rispetto a me, finisce sempre per sembrare di poche parole**.
La seconda è che io ho un livello di attenzione per il mondo che mi circonda pari a zero. Del tipo che per accorgermi che c’è un fagiano sul ciglio della strada quello dovrebbe mettersi davanti alle ruote a ballare la samba, possibilmente farsi investire, e allora forse lo noterei. La maggior parte delle volte, quando andiamo in giro, io guardo il paesaggio ma non lo vedo, perché mi basta un particolare, un suono, e allora mi faccio tutto un viaggio mentale in altri posti e in altre storie, perdendomi completamente quello che mi passa davvero davanti agli occhi. Valerio invece, forse per carattere forse per deformazione professionale, il paesaggio lo nota eccome.
Questa premessa è per dire che, quando riesco a stare zitta e far parlare Valerio, scopro e vedo un sacco di cose nuove, che erano lì, proprio a un palmo dal mio naso e che solo lui ha visto. E che guarda caso sa spiegarmi. Come queste.

domenica 3 giugno 2012

GIOCHI d'estate: CASTELLI DI SABBIA


Come si dice, a ognuno la sua croce.
A noi è toccato un figlio schizzinoso, che l’acqua del mare non gli piace, gli insetti sono carini ma a debita distanza e la sabbia vade retro da mani e piedi. Pensare che l’anno scorso la mangiava a manciate.
Comunque questa cosa della sabbia volevamo proprio fargliela passare. Anche perché due settimane al mare senza volerla toccare rischiavano di diventare un inferno.
E allora vai con buche dove nascondere i piedi, formine, polpette e caccia alle conchiglie. Ma la cosa che veramente ha funzionato sono stati i castelli di sabbia abitati. Sì perché castelli di sabbia e basta non era sufficiente.

venerdì 1 giugno 2012

HAPPY BIRTHDAY to me

Oggi è il mio compleanno. 29, per non dire quasi 30 che mi fa un po' caso.
Niente festa e niente torta, ‘che siamo al mare e la cosa più complicata che mi riesce di cucinare sono gli spiedini di pesce alla brace. Misà pure niente regali (salvo sorprese dell’ultimo minuto… chi ha orecchio per intendere…) tranne forse un costume nuovo che spero di trovare stamani e battezzare in mare prima che la vacanza finisca. Finora sono arrivata a bagnarmi il ginocchio ma conto di arrivare all’ombelico entro martedì…
L’unico regalo che mi faccio è un po’ di autoanalisi, una specie di bilancio degli ultimi tempi.