venerdì 1 giugno 2012

HAPPY BIRTHDAY to me

Oggi è il mio compleanno. 29, per non dire quasi 30 che mi fa un po' caso.
Niente festa e niente torta, ‘che siamo al mare e la cosa più complicata che mi riesce di cucinare sono gli spiedini di pesce alla brace. Misà pure niente regali (salvo sorprese dell’ultimo minuto… chi ha orecchio per intendere…) tranne forse un costume nuovo che spero di trovare stamani e battezzare in mare prima che la vacanza finisca. Finora sono arrivata a bagnarmi il ginocchio ma conto di arrivare all’ombelico entro martedì…
L’unico regalo che mi faccio è un po’ di autoanalisi, una specie di bilancio degli ultimi tempi. 

martedì 29 maggio 2012

CRONACHE DALLA SABBIA #1 - Vacanza su ruota

Da un anno a questa parte le nostre vacanze si svolgono su ruota. L’estate scorsa roulotte, ad aprile camper e ora ancora roulotte, ben posizionata all’ombra di tre pini in un campeggio vicino all’Argentario (e per chi se lo stesse chiedendo, non si vede il relitto, no).
Le vacanze, anche se passate a un’ora di distanza da casa dei miei e in un periodo in cui l’acqua è gelata, erano per me un periodo intermedio e leggero, di sospensione da quello che facevo e persino che ero, tutti gli altri giorni.
Ora, quando hai un figlio piccolo, naturalmente non è più così e ci sono una routine e degli appuntamenti a cui non puoi sfuggire: il latte la mattina, con tutta la calma e la pazienza che serve a svuotare un biberon da 250 ml, la seconda irrinunciabile colazione, i tete-a-tete con un angolo di sabbia appartato per imparare a fare la pipì a comando e liberarsi finalmente del pannolino, il pisolino pomeridiano eccetera eccetera. Senza contare che, pur con tutta la pigrizia e la calma del caso, devo comunque lavorare.
Comunque, in generale, le vacanze hanno su di me un effetto calmante (esattamente quello che dovrebbero avere insomma) e mi fermo e mi diverto a guardare me stessa e gli altri, a mettere i puntini sulle i e le stanghette sulle t, con la precisione di una maestrina e il divertimento di un enigmista. E faccio un sacco di "alte" considerazioni, anche.

venerdì 11 maggio 2012

“CHI CUCINA?” “BIMBOOO…”


Dopo un post da bieca commerciante dovevo assolutamente fare un recupero d’immagine con qualcosa di totalmente gratuito e disinteressato, della nostra pregevole serie HOMEMADE TOYS.

Il “toy” di questa volta è qualcosa a cui tengo un sacco, perché mi permette tra l’altro di parlare di categorie e stereotipi. Avete presente la deprimente equazione bambina = pizzi rosa e pentoline, bambino = anonime magliette con le scritte e pistole? Ecco, a me viene un tic nervoso a pensarci. 

martedì 8 maggio 2012

L’ALBERO ovvero METRO WALL-STICKER

Dovete sapere che la sottoscritta è sempre in ritardo. È una cosa che non mi piace ma è quasi inevitabile, come fare tardi la sera al computer o ingozzarmi di cioccolata col pretesto delle endorfine.
Questo è per dire che, quando due nostri amici hanno avuto un bambino, abbiamo voluto regalar loro qualcosa fatto da noi e personalizzato… e, ovviamente, avremmo voluto farlo per tempo. Speranza vana. Venerdì scorso ho spedito il pacco ed esattamente venerdì scorso Giacomo ha compiuto 1 mese e 12 giorni. Roba che se aspettavo un altro po’ dovevo ripensare il tutto e fargli un triciclo. O un motorino.
Comunque il regalo era un album per fotografie (nooo…maddai…che novità!!! direte voi. E che voi le guardate solo sull’ipad, le foto del pupo?!? risponderei io. Aridi!!!), che ho rilegato e “disegnato col feltro”, e un metro da attaccare al muro. Facendo appello al mio inglese-base dovrei chiamarlo col nome suo, cioè wall-sticker.
So che di wall-stickers è pieno il mondo ma avevo voglia di farlo io e di farlo diverso. E personalizzabile. E già che c’ero ne ho fatti stampare un po’ di più, per regalarli ad altri amici e amiche “incinti” e molto venalment filantropicamente per permettere anche a voi, affezionati lettori e potenziali clienti, di vedere i vostri pargoli affacciati a una casetta per uccelli, beandovi della mia pregevole arte*.
Quindi ecco qua, con la prima incursione (saranno poche promesso!) del mio shop in questo blog, 
l’ALBERO!!

(applause - applause - applause)

 

venerdì 4 maggio 2012

Librerie verticali #1



Qualche anno fa, girellando per Firenze, io e V. siamo capitati in un negozio di arredamento fichissimo, di quelli che ti volti a guardarlo quando ci passi davanti in macchina rischiando il tamponamento di tre macchine e il linciaggio da parte dei relativi e nerboruti conducenti; di quelli che, quando ci torni a piedi, vieni irresistibilmente attratto verso le vetrine come una zanzara alla carta moschicida; di quelli che quando entri non senti più il rumore del traffico ma solo il suono ovattato dei tuoi passi sul parquet e il sussurro discreto del pulviscolo che danza; di quelli che, una volta che sei entrato e hai chiesto il prezzo, che so, di un pezzo di lamiera sagomata che dovresti accartocciare e poi piazzare intorno a una lampadina, esci di corsa come se avessi un mastino napoletano alle calcagna.

lunedì 30 aprile 2012

DELL'ANDALUSIA

Eccoci qua, sfatte le valigie, fatte 3 lavatrici, iniziata la ristrutturazione del garage e sistemate le foto, a raccontarvi dell’Andalusia.
Che, per chi non lo sapesse (prima di questa vacanza il concetto per me era abbastanza vago!), è la parte bassa della Spagna, calda, carnale, esagerata. È la terra dominata a lungo dagli arabi e ripresa con le unghie e con i denti dai re cattolici, la terra dei monti brulli e dei giardini freschi di alberi e fontane, di montagne innevate a picco sul mare, delle processioni lugubri degli incappucciati, del calore del flamenco, del sudore del torero.

domenica 15 aprile 2012

In valigia

Finalmente stiamo partendo. È la nostra prima, vera vacanza da quando è nato Tommi, dato che le 3 settimane 2011 al mare vicino casa, nella roulotte dei miei e lavorando forsennatamente, non possono essere considerati veramente vacanza.
La meta è la Spagna e, più precisamente, l’Andalusia, da girare per 9 giorni in camper. Per cui se non mi sentirete in questo o nei vostri blog, sappiate che nel migliore dei casi sto mangiando paella, visitando moschee battezzate e prendendo il sole… nel peggiore potremo star girovagando in mezzo alle campagne spagnole maledicendo il navigatore di mio padre, così vecchio che non si trovano più le mappe aggiornate neanche a pagarle, con Tommi che piange per lo spazio ristretto e la mancanza di Peppa Pig e le pratiche per il fotovoltaico che vanno a rotoli perché non siamo qui a seguirle. Ci sono altre ipotesi catastrofiche ovviamente, ma cerchiamo di essere ottimisti!

Vi saluto a tutti e vi do appuntamento tra una decina di giorni… ora corro a finire di fare le valigie, ‘chè la prima e quasi unica cosa veramente pronta sono i giochi di Tommi, i pannolini e una voluminosa borsa del pronto-soccorso dove il reparto anti-ustioni e anti-gastroenterite è decisamente sovra rappresentato!
Hasta la vista!

francesca

*L'immagine in alto è tratta dal libro Scrivere, io? di Luisa Mattia, illustrazioni di Francesca Rossi, Lapis Edizioni.

martedì 10 aprile 2012

LIBRI PER BAMBINI #1


La mia passione sono i libri per bambini. In realtà questi sono anche il mio lavoro, un pezzo importante delle giornate di Tommaso e, da oggi, un argomento di questo blog, quindi direi che più che di una passione si tratta quasi di una malattia.
Ma non mi piacciono TUTTI i libri per bambini, ovvio, anzi direi che al riguardo sono piuttosto rompiball... ehm, schizzinosa... ehm, selettiva! Decisamente selettiva. E, dato che il buongiorno si vede dal mattino, sono stata selettiva anche da piccola: i libri che non mi piacevano tanto li mettevo da parte e li sfogliavo così, una volta ogni tanto e giusto per senso del dovere, mentre quelli che mi piacevano godevano di tutte le coccole degli animali domestici e dell'utilizzo forsennato di una Garzantina.

venerdì 6 aprile 2012

REGALI DI PASQUA E PRIMAVERA


Io coi regali sono sempre, inguaribilmente, in ritardo.
Per dire, per Natale ho deciso di fare un calendario con le foto di Tommi il 19 dicembre (dormendo quindi 5 ore per notte fino alla Vigilia, a cui sono arrivata in uno stato assolutamente penoso), oppure adesso sono qui che finisco di preparare il regalo per il bimbo di una mia amica, quando questo bimbo è nato già da 15 giorni...
Comunque questa premessa è per dire che solo oggi (anzi, ormai ieri!) mi è venuto in mente che sarebbe stato carino fare, ovviamente con Tommaso, un regalino di Pasqua alle nonne.
L'idea l'ho presa da qui, ma noi l'abbiamo personalizzata e molto semplificata, per questioni di tempo e soprattutto di fattibilità, dato che doveva essere un lavoro anche di Tommi e Tommi insomma... beh, ha 18 mesi, non si può pretendere più di tanto!

mercoledì 4 aprile 2012

Puzzle double-face homemade

         


Ci sono un sacco di puzzle per bambini, molti carinissimi.
I nostri preferiti sono della Djeco, in legno (e come te sbaji?!?): abbiamo i pesci che si incastrano nel mare, gli animali che si incastrano nella macchinina… Tommaso da qualche settimana riesce a farli, più o meno autonomamente, ma prima mostrava una predilezione per le forme geometriche che in questi puzzle invece non c’erano.
Quindi abbiamo cercato di porre rimedio a modo nostro, costruendo un puzzle i cui incastri fossero forme geometriche definite (secondo noi molto più riconoscibili per un bambino di quest’età) e con un bel disegno colorato, che oltre all’ovvia funzione estetica diventa un aiuto nella costruzione del puzzle.
Il puzzle è volutamente semplice (ci sono solo 4 pezzi) e i disegni hanno ognuno tonalità di colore ben definite e diverse dalle altre, in modo che si riduca il rischio di incastrare, che so, un pezzo del leone con un pezzo della rana.
E magari potete cogliere l’occasione per fare un bel ripasso sui colori: vedde la rana, giaddo il leone, lotto la gallina e il pesce buuu! :-P 

sabato 31 marzo 2012

PER RIPICCA ovvero SUL FOTOVOLTAICO


Generalmente sono una persona ragionevole, che riflette abbastanza sulle cose prima di decidere, anche a costo di smorzare l’entusiasmo iniziale.
Ma non sono sempre stata così e mia mamma lo può confermare. C’è stata una fase della mia adolescenza in cui metà delle cose che facevo, le facevo per ripicca: se qualcuno mi diceva “nero”, per me era indispensabile che fosse “bianco”; e non lo facevo tanto per contraddire… ero proprio arcisicura che dovesse essere bianco come la neve!
Generalmente – e ripeto generalmente – adesso non faccio così. Solo che. Solo che ci sono delle cose che mi fanno andare in bestia e che proprio me lo tirano fuori, lo spirito di contraddizione adolescenziale che ancora alberga in me (e che, secondo la mia mamma, non è tanto un residuo adolescenziale quanto un frammento di stronzaggine di cui proprio non riesco a fare a meno).
Una di queste cose è stato questo articolo, apparso ieri sull’edizione on-line de La Repubblica.

venerdì 30 marzo 2012

QUANDO IL PEDIATRA TI ABBANDONA ovvero PIRAMIDE ALIMENTARE PER BAMBINI DI 1-2 ANNI


Questo post è dedicato a chi ha una pediatra come la mia, che quando il figlio compie 10 mesi ed è ragionevolmente ora di passare dalle pappe ai cibi solidi (anche perché ormai le pappe rifiutate e lanciate col cucchiaino hanno quasi completamente ricoperto il muro di fronte, hanno dato vita a escrescenze e formazioni coralline sul seggiolone e ti si sono infilate ripetutamente nel naso) ti dice semplicemente: “Ora può mangiare tutto!”
E tu, povero e inesperto genitore al primo e famelico figlio, la guardi costernato e chiedi timidamente: “Come tutto?”
E lei: “Tutto!”

sabato 24 marzo 2012

Perle di saggezza


Quando andavo alla scuola materna avevo delle maestre eccezionali. Dolcissime.
Che ci hanno fatto disegnare, giocare, creare biglietti per la festa della mamma e del babbo, recitare (dovrei ancora avere da qualche parte, a casa di mia madre, un costume da coccinella), registrare canzoni, rotolarci nella sabbia, vivisezionare lombrichi (questo sinceramente non credo lo sapessero), raccontare storie*…
Sono state una delle parti più belle della mia infanzia, tanto che ogni volta che le incontro mi viene voglia di abbracciarle.

giovedì 22 marzo 2012

Giornata dell’ACQUA e Blog a impatto ZERO


Oggi si festeggia l’Acqua. E volevo spendere due parole.

Per i miei vicini di casa, che lavano la macchina un giorno sì e l’altro no, e in quello no si mettono ad annaffiare e lavare la siepe d’alloro alta due metri, senza che gli venga in mente, poveri cari, che una pianta d’alloro alta due metri ha delle radici belle profonde e l’acqua se la prende benissimo da sé.
Per la mia ex coinquilina, che si faceva la doccia tutti i giorni e a volte faceva anche il bis (nonostante lavorasse alle poste e non in miniera) e per un’altra ex coinquilina, che accendeva la lavatrice per un solo, misero reggiseno nero. Immaginatevi la tristezza: questo straccetto solitario che frullava in un mare di schiuma sbattendo di qua e di là (e immaginatevi le nostre facce, inginocchiate davanti alla lavatrice, sbigottite e ondeggianti al ritmo del reggiseno...)

mercoledì 21 marzo 2012

Polpette di soia #1

Due settimane fa, appena prima che - beata lei - partisse per le Canarie, siamo andati a cena dalla cugina di Valerio, che ci ha preparato delle mini polpette di soia. Favolose. Sinceramente la marca non me la ricordo, altrimenti gli farei pubblicità.
Ma ovviamente a me comprare le cose già pronte non piace - altrimenti come faccio a complicarmi la vita, eh?!? - e così, dopo aver sbirciato gli ingredienti sulla scatola, mi sono data da fare per inventarmi una ricetta equivalente.