giovedì 18 settembre 2014

DIY sewing PROJECT: la GIOSTRA volante per neonati

Eccoci qui, sopravvissuti ai non-festeggiamenti per il compleanno del quattrenne e alla ristrutturazione della sala-studio-camera degli ospiti. Non pubblico foto perché ho ancora scatoloni in giro e perché quasi quasi mi commuovo quando guardo la mia... ehm, nostra nuova scrivania lunga tre metri.

Comunque, per tornare al tema di oggi, oltre quattro anni fa per la nascita di Tommaso avevo cucito pupazzi e paracolpi illustrati, con insolita cura dei dettagli e pazienza. 
A Olivia avrei voluto cucire un pupazzo, una bouillotte e una lunga serie di cavolate che probabilmente resteranno solo voci da spuntare nella mia infinita to do list.

Tutto quello che sono riuscita a fare è stata una giostra per la culla.
Volevo qualcosa di delicato, con pochi colori e forme semplici. Qualcosa che non fosse impossibile da fare dato il limitatissimo tempo a disposizione.
Questo è quello che ne è uscito: 

 

sabato 13 settembre 2014

4 anni


4 anni in cui sei diventato grande, grandissimo, e hai imparato a sentirti tale.
4 anni in cui ci hai cambiato, in cui ci hai fatto ridere, piangere e perdere la pazienza, in cui abbiamo scoperto risorse inaspettate e nuove prospettive.
Ci siamo specchiati nei tuoi occhi, in questi 4 anni, scoprendoci spesso diversi da come c'eravamo pensati. E quando ci siamo visti peggiori, ci hai insegnato a correggere il tiro. O quantomeno a provarci.
4 anni in cui sei stato al centro del nostro mondo, e ora che non sei più solo ne risenti, lo vediamo. E non sempre riusciamo a rimediare e compensare.
4 anni in cui hai esplorato quello fuori, di mondo, camminando sempre più sicuro e allontanandoti anche da noi, che fatichiamo a seguirti in strade e con modi diversi, restandoti solo vicino senza darti la mano o sorreggerti.
Perdonaci se ti chiamiamo sempre piccolino. Se non resistiamo alla tentazione di prenderti in braccio o di proteggerti. Se ti vorremmo sempre bisognoso di noi.
Stiamo crescendo, proprio come te.
Tanti auguri amore mio.

lunedì 8 settembre 2014

Homemade TOYS: PAPER BAG free-printable

Come promesso, ecco qualcosa per bambini un po' più grandi; bambini che hanno tesori da custodire e che non rischiano di ingoiarli per sbaglio.
Tutto è nato da una delle tante partite alla tombola dei dinosauri (sob!) e dall'esigenza di trovare un posto dove tenere i centesimi che Tommaso spendeva/guadagnava ad ogni partita. 
In assenza del nostro salvadanaio, rimasto a casa, abbiamo pensato a una borsetta di cartone piccina picciò. Ovviamente non deve essere per forza usata come portamonete, lei è altrettanto felice di custodire caramelle, mollette per capelli, sassolini e foglie secche, nonché le minuscole sorprese degli ovetti kinder.

giovedì 4 settembre 2014

Le CARDS-NASCITA o quel che vi piace


Post veloce veloce per farvi vedere le cards che ho fatto per amici e parenti in occasione della nascita di Olivia.
Lo scopo non è ben identificato nemmeno da noi (segnalibri? semplice bigliettino? boh?!?) ma ci piaceva l’idea di un qualcosa che festeggiasse la sua nascita - e alleviasse a tutti la fatica di dover ricordare il suo compleanno.
Qualcosa per ringraziare chi ci è venuto a trovare, chi ha portato qualcosa, chi ha offerto torte o babysitteraggio gratuito.
Qualcosa di colorato, un po’ ironico, poco impegnativo e meno ingombrante possibile.



L'idea può essere declinata in vari modi, ma se volete qualcosa di simile e di personalizzato non esitate a contattarmi!

E, se qualcuno se lo chiedesse, la scritta nella card dice così:
"Il primo figlio è amore. Il secondo è coraggio".
Quanto è vero... :-)

lunedì 1 settembre 2014

10 regole di sopravvivenza domestica per secondogeniti

Settembre è arrivato ed eccoci qui, siamo tornati e siamo – più o meno – in forma.
In questa estate così anomala abbiamo biecamente approfittato della disponibilità di quattro nonni che si spupazzavano i nani per costruire i mobili della sala (Valerio) e cazzeggiare tra lavoro e sculture in ceramica (io). Per ricaricare le pile e, ogni tanto, sbattere la testa contro il muro. E osservare crescita e dinamiche del rapporto tra fratellone e sorellina.

Da qui – e dalla constatazione di quanto sia dura la vita dei secondogeniti di fronte a fratelli maggiori con manie di protagonismo e smanie di possesso – eccoci stilare un decalogo-base dedicato ai Secondi, atto a favorire la sopravvivenza domestica e una convivenza il più possibile indolore con i Primi.
Non esaurisce l’argomento, ma diciamo che per qualche mese può bastare…


1 – Gli anticorpi non sono un optional
Se il Primogenito ha goduto di una casa pulita al limite dell’asettico (almeno nei primi giorni post-ospedale), se vestiti e biberon erano lavati nel modo apposito con gli appositi detergenti, se infine a parenti e amici in visita veniva imposto il lavaggio delle mani come conditio sine qua non per prenderlo in braccio, il Secondogenito viene esposto già dal suo arrivo a casa a uno shock batterico senza precedenti, sorbendosi le carezze, il solletico e le dita in bocca del Primogenito, che per l’occasione si è lasciato crescere le unghie di mezzo centimetro e le ha scrupolosamente infilate nella terra (per essere ottimisti).
Gli anticorpi quindi non sono un optional, o li hai o sei spacciato. Per la serie: questa è Sparta baby. E tu sei appena stato nominato.

domenica 3 agosto 2014

DESIGN for kids: Ikea hackers e un fasciatoio molto colorato

Essere, al contempo, Ikea addicted e fai-da-te addicted può generare mostri.
E costringere un povero babbo pieno di lavoro e casalinghe incombenze a impugnare sega, pialla e carta vetrata per costruire scaffali e pezzi mancanti di un mobile Ikea ormai fuori produzione; ma anche una panzona all’ottavo mese di gravidanza (perché quella era la mia condizione quando il tutto è successo) a rimettersi il grembiule da lavoro appena smesso per spennellare senza pietà sportelli e cassetti.

Nella mia esaltazione da lavoro-finalmente-finito-ora-mi-godo-la-maternità e immersa in uno stato di grazia per il nano al mare coi nonni (non sapevo, povera ingenua, che quello era solo il primo passo verso una pericolosa quanto spiazzante deriva autonomistica di cui dirò in seguito), questo è quello che ne è uscito:

domenica 27 luglio 2014

Homemade TOYS: le CARTE BIANCHE E NERE per neonati

Ovviamente il primo progetto post-gravidanza non poteva che essere dedicato alla nuova arrivata. 
In realtà da noi non è stato ancora molto usato, perchè fino a qualche giorno fa la ragazza apriva gli occhi solo per assicurarsi che le stessi per dare il latte piuttosto che un misero dito da succhiare come surrogato, ma dato che ormai sembra aver preso i ritmi di un adolescente (che non è una bella cosa) e dormire è diventato un optional, credo proprio che inizieremo a presentargliele più spesso. 
Sto parlando delle carte bianche e nere per neonati...

martedì 22 luglio 2014

Quattro e le cose che ho imparato


Probabilmente sarà facile intuire il perché del blog-silenzio delle ultime settimane.
Diciamo che il passaggio da tre a quattro si è rivelato non dico traumatico ma quanto meno impegnativo. E mi ha insegnato diverse cose.

Ho imparato che un’esperienza può essere diversa da come te la aspetti e da come la ricordi, e che tutta la paura preventiva che mi era presa a proposito del ripetere il parto in questo caso era superflua. Non ho ancora imparato a considerare un parto facile una cosa comunque seria, e a curarmi di conseguenza, ma ci sto lavorando.
Ho imparato – o meglio, ho ricordato – che il sangue non è acqua e che la figlia di una mamma precisina non poteva che essere altrettanto precisa, spaccando le quaranta settimane nonostante un mese di contrazioni e falsi allarmi.
Ho ricordato anche quanto sono scomodi i letti d’ospedale e che, se le partorienti in travaglio sono rumorose, i parenti che festeggiano lo sono ancora di più.
Ho imparato che i neonati si assomigliano tutti ed è solo il colore dei vestiti a far capire se sono maschio o femmina. Ho imparato anche che i vestiti da femmina sono un rebus in cui comodità e gestione della temperatura corporea soccombono a favore dell’estetica e che sì, è confermato, il rosa confetto mi fa veramente schifo.