sabato 9 aprile 2016

APRILE

Aprile qui è un mese d'aria e sole,
di sorrisi e impazienza per la primavera che avanza,
di vestiti a cipolla e pranzi sul balcone,
di sonno e di lavoro folle, per rispettare scadenze e chiusure,
di voglia di aprire nuove porte e nuovi progetti.

Per questo il blog si prende una pausa.
Avrete notato che sono in pausa già da tanto e che i post di quest'anno sono stati pochissimi.
Ma questa è una chiusura per ristrutturazione. 
Perché il blog ha bisogno di una rinfrescata e io in testa ho mille idee, che hanno bisogno di tempo e attenzione per essere realizzate. 
E quando tornerò, voglio tornare bella carica.

A voi va il mio grazie
se avete avuto la pazienza di seguire una presenza sempre più sporadica
e se ne avrete altrettanta per aspettare che io ritorni.

giovedì 10 marzo 2016

Di DOLCI regali e primi coniglietti

In questi giorni di primo sole, alternati a brividi gelidi di neve e tramontana, diventa sempre più evidente che la piccola di casa tanto piccola non è. 
Non è piccola per come parla, mozzando le parole in bisillabi ma pronunciandone ogni tanto qualcuna incredibilmente esatta, 
non è piccola per come scherza, consapevolmente e con una faccia da impunita che richiama morsi e baci insieme, 
non è piccola per come capisce ogni parola, ogni frase che viene pronunciata intorno a lei,
non è piccola per come corre e come si arrampica, arrivando in posti che fino a qualche giorno fa ritenevo abbastanza sicuri da abbandonarvi sopra galatine e telecomando.  
E, ah, non è così piccola da non avere avuto il suo primo, ufficiale ed esclusivo invito a un compleanno.

E noi ci siamo andati con loro:


Si tratta di semplici custodie per cd - che avevo comprato in abbondanza ai tempi in cui per me i cd erano l'avanguardia della tecnologia e Youtube una linea della metro londinese - riempite con gustosissimi biscotti all'olio e cioccolato e sigillate con i primi coniglietti della stagione.
Ma andiamo con ordine e iniziamo dal ripieno.


martedì 8 marzo 2016

Auguri, piccola donna


Auguri, piccola donna, e auguri al mondo in cui crescerai.
Perché quel mondo rispetti la tua indipendenza, i tuoi desideri e la tua volontà,
perché il tuo corpo non sia considerato oggetto del divertimento altrui e nessuno lo violi o lo denigri coi fatti o con le parole, 
perché non lo faccia tu, per prima,
perché la tua mente e le tue capacità siano apprezzate quanto e più del tuo corpo e tu non smetta mai di lavorare per questo,
perché nelle altre donne tu possa incontrare e coltivare grandi amicizie, grandi sogni.

Il tuo essere donna non ti definisce e non esaurisce ciò che sei. 
Ma è un meraviglioso punto di partenza.

lunedì 8 febbraio 2016

Di FARFALLE, guru indiani e carnevale (Homemade TOYS)

So che siamo in periodo di carnevale e che si dovrebbe parlare di maschere, travestimenti eccetera, ma a quanto pare il grinch carnevalesco che è in me è passato tale e quale al mio cinquenne, che dopo essersi fatto cucire appositamente un maschera da panda - per il fare il paio con quella da Masha di sua sorella - non ha mai voluto indossarla. E che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, è riuscito a saltare due domeniche di carnevale su due.

E allora noi parliamo di farfalle. Ma non di farfalle qualsiasi bensì di una fichissima farfalla scalatrice, che avevo inserito a pezzi nel calendario dell'avvento e che ai miei due nani è piaciuta tantissimo.

giovedì 14 gennaio 2016

IO e la Iole

Come chi ci legge sa, quest’estate ci siamo trasferiti. 
La nostra sistemazione temporanea (incrociando le dita) è un appartamento col giardino, accanto ai nonni e sotto ad una coppia felice. Lui si chiama Mario, lei Iole.
E lei, “la Iole” per dirla come diciamo qui, è la mia nemesi e il mio senso di colpa ambulante, perché se è vero che quando si vive a 24 gradini di distanza è normale fare confronti su stili di vita e management familiare, è vero anche che il risultato del confronto è netto e impietoso.
Ovviamente per me.

La Iole ha un aspetto impeccabile, coi capelli in piega anche quando porta la tuta, senza ricrescita e con un’estetista che le viene a casa appositamente per la pedicure. 
Ai miei capelli non sono bastati 32 anni per capire se vogliono essere ricci o lisci, accontentandosi della sola certezza d’essere crespi, e mi imbarazza pensare da quanto tempo non vado da qualcuno di competente per la cura del corpo.

sabato 2 gennaio 2016

Buon 2016

L'anno appena trascorso è stato un anno molto faticoso, denso di incertezze, cambiamenti e nuovi equilibri da ricostruire, continuamente: 
tra tempo di lavoro e tempo per stare insieme, 
tra bisogno di privacy e d'aiuto, 
tra la gelosia furiosa del grande e il bisogno di attenzione della piccola, 
tra la sua voglia di esplorare e andare avanti da solo e il bisogno di un abbraccio a cui tornare, 
tra bisogno di stanzialità e il desiderio di una casa nuova,
tra quello che vorrei fare e quello che - oggettivamente - riesco a fare. 
Magari senza ammalarmi.

La mia to do list per l'anno appena iniziato è pressoché infinita e già so che, anche quest'anno, non riuscirò a mettermi in pari con le foto da stampare e che il garage resterà un groviglio di scatoloni e attrezzi da ferramenta seminati in giro. 
Non me ne preoccupo troppo. Alla soglia dei trentatré anni il mio unico, vero proposito per l'anno nuovo è accettare il fatto di non essere una e trina e a preoccuparmi solo per le cose importanti. Che, a pensarci bene, le cose per cui vale la pena arrabbiarsi/intristirsi/tenere il broncio/essere nervosi per più di 5 minuti sono davvero ma davvero poche.
E io il mio tempo voglio spenderlo bene e godere del bello che mi viene offerto ogni giorno, nel mondo che mi circonda, negli abbracci della mia famiglia e in quelli solo pensati con i miei amici, nel tempo speso a fare cose che amo. 

Che anche il vostro anno sia ricco della volontà e capacità di vedere, ogni giorno, bellezza.

lunedì 21 dicembre 2015

Gli ANGELI di cartone

Questo Natale è più frenetico del solito, tra lavoro, furiose gelosie tra fratelli e regali handmade decisamente eccessivi rispetto alle nostre capacità e disponibilità di tempo.
Ogni tanto però ricaviamo qualche minuto per costruire qualcosa insieme col cinquenne. Un angelo di cartone magari, insieme a una tisana bevuta dalla stessa tazza e chiacchiere non-sense a ruota libera. Sperando così di costruire qualcosa di più importante e duraturo.

Qualsiasi pretesto è buono quindi, purché sia tempo speso insieme. In ogni caso gli angioletti, nascosti in bianco e nero in una casella del Calendario dell'Avvento, sono piaciuti a tutti: grandi, cinquenne e - ahimè - anche alla piccola, che non ha fatto mancare il suo... ehm... tocco artistico.

Replicarli è qualcosa di facilissimo e veloce e potrebbe rivelarsi molto, molto utile durante le vacanze che stanno per iniziare... almeno fino a che non arriveranno tutti i regali di Babbo a riempire le giornate!
Ecco quindi a voi..

giovedì 10 dicembre 2015

GIOCHI di CARTA da colorare, montare e strapazzare a volontà by IMMAGICART

(Post sponsorizzato)

Ci sono alcune cose di me che saltano agli occhi in maniera evidente e indiscreta, per chi mi vede e chi mi legge:
che all'inizio sono un tipo timido e impacciato, come un pinguino sulla terraferma, ma appena mi danno un dito di confidenza divento pericolosamente logorroica, prendendomi tutto il braccio dell'altrui pazienza,
che ho capelli dritti e occhiaie profonde, segno di troppe notti passate a lavorare e ritmi sonno-veglia decisamente malsani,
che ho una quasi trentennale infatuazione per ortografia e grammatica, con particolare enfasi su incisi e punto e virgola,
e infine che, a fronte di una consolidata diffidenza verso i giocattoli preconfezionati - specie se in plastica - nutro un profondo, viscerale e del tutto ricambiato amore per la carta, in tutte le sue forme e applicazioni.

Ed è per questo che, quando i ragazzi di Immagicart mi hanno contattato per chiedermi di recensire i loro prodotti "Colora e costruisci", non ce l'ho fatta proprio a resistere. E sai che sono tre anni che resisto ad offerte di questo tipo. Ma i loro giochi sono quanto di più vicino alla filosofia di questo blog io riesca a immaginare...

Immagicart infatti è una giovane azienda tutta italiana, fondata da due illustratori-grafici-papà (come potevo resistere?!?), che produce giocattoli in cartone da colorare, montare e strapazzare a volontà. Noi li stiamo testando da più di due mesi con un cinquenne mediamente vivace e una nana decisamente incontrollabile, che ha fatto girare eliche e precipitare aerei da altezze vertiginose, che ha dormito con la principessa per poi infilarla a forza dentro la carrozza... e né carrozza né aereo hanno mostrato il minimo segno di cedimento!

Incuriositi? Allora ve li presento meglio...