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lunedì 25 maggio 2015

STRISCE: L'insostenibile IRREQUIETEZZA dei secondi

Non per scadere nel luogo comune, ma quelli che dicono che "i secondi sono più svegli" hanno ragione. 
Almeno qui da noi. 
E sempre se per "più svegli" intendono "quasi ingestibili".
Così, tra tentativi di evasione da un seggiolone considerato sicuro come un penitenziario, bernoccoli a profusione e dispetti mirati specificatamente a mandare fuori di testa il precisino di casa, 
noi abbiamo scelto di prenderla a ridere. Per non piangere.
Perché anche quando primi e secondi fanno comunella, il risultato non cambia. Un gran casino. 
E ti pareva.

E non aggiungo altro.
Buon lunedì! :-D

lunedì 27 aprile 2015

QUIET BOOK per manine curiose

Chi mi conosce sa che fare foto non è né la mia passione, né il mio forte. 
Per cui capirete come scrivere questo post mi sia costato un certo sforzo.
Eppure, senza un lungo e prolisso reportage fotografico, non avrei proprio saputo come spiegarvi la mia ultima, erculea fatica alla macchina da cucire...


Ovviamente di libri tattili se ne trovano tanti in giro, però a me andava di aggiungere elementi stimolanti in più - come bottoni, perline e strap che non si trovano ovviamente in libreria -, di raccontare una storia attraverso le pagine da toccare e soprattutto di fare qualcosa di personale, personalizzatissimo per la mia nanetta di 9 mesi, dalle manine e il sorriso sempre in movimento.

Se anche voi avete queste insane idee e insane passioni, 
se guardate la macchina da cucire con timore reverenziale e languido desiderio,
 se non avete paura di osare e di sbagliare (e io ho osato e sbagliato un sacco!)
se volete smaltire un po' di quei pezzi di stoffa che accumulate senza sapere come e quando potrete usarli...
allora questo è il progetto che fa per voi.
Non dico che è facilissimo. Ma passo dopo passo, è comunque, sicuramente fattibile.
Pronti? Via! :-)

domenica 18 gennaio 2015

La mantella-ombrello per le piogge di pappa (DIY project)

Ahimè, questo gennaio è iniziato con l'amara constatazione che il 2015, contrariamente a tutte le aspettative, non ha portato mesi di 40 giorni né giorni di 40 ore e che quindi - doppio ahimè - sono inspiegabilmente in ritardo con la mia tabella di marcia lavorativa.
Il che - triplo ahimè - si traduce in una certa trascuratezza e abbandono sul fronte blog. 
Sul fronte pulizie domestiche stendiamo un velo pietoso.

Comunque, tanto per iniziare bene una nuova settimana, ecco a voi un progetto di non-cucito facile facile... 


giovedì 18 settembre 2014

DIY sewing PROJECT: la GIOSTRA volante per neonati

Eccoci qui, sopravvissuti ai non-festeggiamenti per il compleanno del quattrenne e alla ristrutturazione della sala-studio-camera degli ospiti. Non pubblico foto perché ho ancora scatoloni in giro e perché quasi quasi mi commuovo quando guardo la mia... ehm, nostra nuova scrivania lunga tre metri.

Comunque, per tornare al tema di oggi, oltre quattro anni fa per la nascita di Tommaso avevo cucito pupazzi e paracolpi illustrati, con insolita cura dei dettagli e pazienza. 
A Olivia avrei voluto cucire un pupazzo, una bouillotte e una lunga serie di cavolate che probabilmente resteranno solo voci da spuntare nella mia infinita to do list.

Tutto quello che sono riuscita a fare è stata una giostra per la culla.
Volevo qualcosa di delicato, con pochi colori e forme semplici. Qualcosa che non fosse impossibile da fare dato il limitatissimo tempo a disposizione.
Questo è quello che ne è uscito: 

 

giovedì 4 settembre 2014

Le CARDS-NASCITA o quel che vi piace


Post veloce veloce per farvi vedere le cards che ho fatto per amici e parenti in occasione della nascita di Olivia.
Lo scopo non è ben identificato nemmeno da noi (segnalibri? semplice bigliettino? boh?!?) ma ci piaceva l’idea di un qualcosa che festeggiasse la sua nascita - e alleviasse a tutti la fatica di dover ricordare il suo compleanno.
Qualcosa per ringraziare chi ci è venuto a trovare, chi ha portato qualcosa, chi ha offerto torte o babysitteraggio gratuito.
Qualcosa di colorato, un po’ ironico, poco impegnativo e meno ingombrante possibile.



L'idea può essere declinata in vari modi, ma se volete qualcosa di simile e di personalizzato non esitate a contattarmi!

E, se qualcuno se lo chiedesse, la scritta nella card dice così:
"Il primo figlio è amore. Il secondo è coraggio".
Quanto è vero... :-)

lunedì 1 settembre 2014

10 regole di sopravvivenza domestica per secondogeniti


Settembre è arrivato ed eccoci qui, siamo tornati e siamo – più o meno – in forma.
In questa estate così anomala abbiamo biecamente approfittato della disponibilità di quattro nonni che si spupazzavano i nani per costruire i mobili della sala (Valerio) e cazzeggiare tra lavoro e sculture in ceramica (io). Per ricaricare le pile e, ogni tanto, sbattere la testa contro il muro. E osservare crescita e dinamiche del rapporto tra fratellone e sorellina.

Da qui – e dalla constatazione di quanto sia dura la vita dei secondogeniti di fronte a fratelli maggiori con manie di protagonismo e smanie di possesso – eccoci stilare un decalogo-base dedicato ai Secondi, atto a favorire la sopravvivenza domestica e una convivenza il più possibile indolore con i Primi.
Non esaurisce l’argomento, ma diciamo che per qualche mese può bastare…


1 – Gli anticorpi non sono un optional
Se il Primogenito ha goduto di una casa pulita al limite dell’asettico (almeno nei primi giorni post-ospedale), se vestiti e biberon erano lavati nel modo apposito con gli appositi detergenti, se infine a parenti e amici in visita veniva imposto il lavaggio delle mani come conditio sine qua non per prenderlo in braccio, il Secondogenito viene esposto già dal suo arrivo a casa a uno shock batterico senza precedenti, sorbendosi le carezze, il solletico e le dita in bocca del Primogenito, che per l’occasione si è lasciato crescere le unghie di mezzo centimetro e le ha scrupolosamente infilate nella terra (per essere ottimisti).
Gli anticorpi quindi non sono un optional, o li hai o sei spacciato. Per la serie: questa è Sparta baby. E tu sei appena stato nominato.

domenica 27 luglio 2014

Le CARTE BIANCHE E NERE per neonati

Ovviamente il primo progetto post-gravidanza non poteva che essere dedicato alla nuova arrivata. 
In realtà da noi non è stato ancora molto usato, perchè fino a qualche giorno fa la ragazza apriva gli occhi solo per assicurarsi che le stessi per dare il latte piuttosto che un misero dito da succhiare come surrogato, ma dato che ormai sembra aver preso i ritmi di un adolescente (che non è una bella cosa) e dormire è diventato un optional, credo proprio che inizieremo a presentargliele più spesso. 
Sto parlando delle carte bianche e nere per neonati...