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martedì 8 marzo 2016

Auguri, piccola donna


Auguri, piccola donna, e auguri al mondo in cui crescerai.
Perché quel mondo rispetti la tua indipendenza, i tuoi desideri e la tua volontà,
perché il tuo corpo non sia considerato oggetto del divertimento altrui e nessuno lo violi o lo denigri coi fatti o con le parole, 
perché non lo faccia tu, per prima,
perché la tua mente e le tue capacità siano apprezzate quanto e più del tuo corpo e tu non smetta mai di lavorare per questo,
perché nelle altre donne tu possa incontrare e coltivare grandi amicizie, grandi sogni.

Il tuo essere donna non ti definisce e non esaurisce ciò che sei. 
Ma è un meraviglioso punto di partenza.

venerdì 27 settembre 2013

DI PASTA E IDENTITA' SESSUALE

Da ieri è scoppiata on-line a polemica per le parole del signor Barilla a una trasmissione radio.
Non sto qui a ripetere le sue dichiarazioni (o meglio, le sue risposte alle - insistenti - domande dei cronisti) perchè potete trovarle benissimo ovunque, in rete, seguite da polemiche più o meno aspre e adeguatamente approfondite.
Non sto nemmeno a continuarle qui, quelle polemiche: non è il luogo adatto e sinceramente ho di meglio da fare. Se volete sapere come la penso leggete qui: sono solo poche righe ma, secondo me, limpide e chiare.
Volevo solo usare questo spazio per riflettere su una cosa.

lunedì 24 dicembre 2012

LETTERA NATALIZIA DI UNA BRAVA BAMBINA


Caro Babbo Natale, è da quasi una ventina d’anni che non ci sentiamo.
Sai com’è, si cresce, ti raccontano che le renne non volano e che i regali li comprano la mamma e le nonne. Niente più folletti e case in Lapponia zuccherate di neve, niente più “Ave maria del ceppo” e letterine.
Però quest’anno la letterina te la scrivo lo stesso. Forse proprio perché sono passati una ventina d’anni e sono diventata mamma e ho capito che la mamma non può comprarti in un negozio tutto quello che vorresti.
Mettiti comodo, caro Babbo, che quello che vorrei è cosa lunga.